Da Roma al giallo internazionale, torna “Brividi a km0”
Giunge alla terza edizione Brividi a km0 l’appuntamento capitolino dedicato al noir e alla narrativa poliziesca. Il ricco programma di quest’anno prevede anche la presenza di due affermati scrittori stranieri: Glenn Cooper e Tim Willocks
C’è una buona notizia per gli amanti di misteri e omicidi da risolvere: dal 3 al 5 aprile torna Brividi a Km0, il festival letterario organizzato dalla rivista Sugarpulp, dedicato al genere noir e al giallo. La kermesse letteraria che a pochi anni dalla sua nascita è già un riferimento per gli amanti del genere, giunge quest’anno alla terza edizione, un compleanno importante che segna il passaggio a una dimensione internazionale. Saranno tre giorni di incontri e dibattiti dedicati alla letteratura di genere con un ricchissimo programma di oltre 50 autrici e autori tra i quali Gabriella Genisi, Nora Venturini, Gaetano Savatteri, Cinzia Bomoll, Maria Elisa Aloisi, Giuseppe Di Piazza, Livio Frittella, Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti, Simona Teodori, Patrizio Nissirio e Claudia Cocuzza.
Perché amiamo i gialli
I dati AIE, l’Associazione Italiana Editori, presentati all’edizione 2024 di Più Libri Più Liberi, confermano un trend crescente nei confronti del genere giallo, un dato supportato anche dagli alti tassi di ascolto dei programmi televisivi dedicati al crime. I motivi di questo successo sono molteplici e da ricercare soprattutto tra le pieghe dell’animo umano: «Il desiderio di svelare i misteri e i segreti è riconducibile all’istinto insito nella natura umana di scoprire la verità. Ho sempre amato i libri gialli perché sono coinvolgenti e ricchi di suspence, e quando ho cominciato a scrivere è stato naturale cimentarmi con il genere noir prima e poliziesco poi. Scoprire il colpevole di un omicidio è simile a un gioco di società dove cui autore e lettore partecipano fianco a fianco» ha spiegati Cinzia Bomoll, regista e autrice dei romanzi dedicati alle inchieste di Nives Bonora (Ponte Alle Grazie), vincitrice del Premio Nabokov 2024 e tra le autrici presenti al Festival.
Il bene che trionfa sul male
E’ evidente che il giallo rappresenti una forma narrativa realistica che pur raccontando la realtà nella sua efferatezza è al tempo stesso rassicurante, perché le indagini portano sempre alla scoperta di un colpevole e al ripristino dell’ordine delle cose, con una buona dose di divertimento perché come dice Patricia Highsmith nel suo saggio Come si scrive un giallo (Minimum Fax con prefazione di Andrea Camilleri), si tratta di un genere vivace e una lente speciale attraverso cui filtrare il mondo. Si inizia con una storia frammentata che poi diventa una sequenza di indagini e scelte stilistiche. E come nelle favole, i nodi vengono sciolti dal pettine con la scoperta del colpevole e il male viene esorcizzato.
Dal romance al giallo: Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti
Tra le protagoniste affezionate del festival c’è il duo Flumeri & Giacometti, coppia creativa legata da un’amicizia che risale ai tempi dell’università. Esordiscono come autrici di romanzi d’amore e fotoromanzi fino ad arrivare alla sceneggiatura di lunga serialità, passando attraverso la scrittura per radio e pubblicità. Hanno scandagliato tutti i generi, mancava solo il giallo, ed ecco che questa vulcanica coppia di scrittrici ha dato vita al ciclo dedicato ad Emma e Kate (Amazon Publishing) e al più recente Nessun perdono (Guanda noir): «Siamo felici di partecipare a Brividi a km0 perché è un’occasione per parlare del genere crime e per sottolineare come sia diventato un modo per raccontare la società nella quale viviamo. Del resto non è un caso che, insieme al romance, il noir e il giallo siano le colonne portanti dell’editoria, anche se difficilmente viene riconosciuto». Elisabetta e Gabriella saranno le relatrici di Tim Willocks, che oltre ad essere un autore cult è anche uno psichiatra e sarà una un’occasione per parlare di violenza fisica e psicologica non solo sulle donne, tema portante di H.E.L.P. il loro ultimo romanzo.
Un’edizione internazionale
Non a caso il sottotitolo di quest’anno è edizione globale, una definizione che proietta i confini del neonato festival oltre i confini nazionali grazie alla presenza di due prestigiosi ospiti stranieri. Tim Willock, il 6 aprile 2024 a Lione. (Photo by Sophie Bassouls/Sygma via Getty Images)
Sabato 5 aprile a partire dalle 18.30 lo scrittore e psichiatra britannico naturalizzato italiano Tim Willocks, racconterà come nascono i suoi romanzi ambientati in epoche e secoli diversi. Sarà poi la volta di Glenn Cooper, una figura complessa ed eclettica del panorama cinematografico e culturale statunitense che con il suo romanzo d’esordio, The Library of the dead (edizioni Tea), primo di una trilogia, ha scalato le classifiche di tutto il mondo. Tra le novità di quest’anno c’è anche il genere horror, come sottolinea Danilo Villani, direttore artistico della manifestazione: «Per la prima volta sarà presente il genere horror nella sua forma più classica ovvero Dracula di Bram Stoker, rivisitato però in maniera originale. In due romanzi, inoltre, viene affrontato uno dei periodi più bui della nostra storia: gli anni di piombo».
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